Ettore Ponzi - Fidenza Nevicata su terragli, porta di San Donnino e casa Cremonini 1947
Olio su cartoncino 19X30
Oltre la schiera dei "terragli", interrotta per lo sventramento di una casa colpita dalle bombe, si scorge intatta la facciata della cattedrale mentre un manto di neve copre la porta di San Donnino e casa Cremonini
Il piccolo quadro mostra la zona prospicente all'attuale piazza A. Grandi nel 1947 . Sotto il manto di neve la strada verso la Cittadella partiva dalla Porta di San Donnino creando l'asse naturale di ogni successivo intervento urbanistico della zona.
Il piano urbanistico formulato dall'ing. Chiodi nel 1947 ha invece disegnato uno spazio rettangolare (l'attuale piazza Grandi) orientato a nord. Nel lato ovest troviamo oggi tre condomini invasivi delle strutture del cosidetto Pozzone interrato nel 1931 e recentemente riesumato in parte, sull'altro lato il nuovo Vescovado staccato dal Duomo.
Ettore Ponzi - La zona dei "terragli" dell'Oriola attorno al 1920
Disegno preparatorio su carta
Il disegno inquadra il grande spazio tra l'Oriola e il quartiere Cittadella che subì nel secolo scorso drastici interventi che ne alterarono più volte l'aspetto e la destinazione.
Il grande quadrilatero era delimitato a sinistra dai "terragli" ed a destra dalla via del macello (ultimo tratto dell'attuale via Mazzini), in primo piano via Croce Rossa e dall'altro lato in secondo piano dalla vecchia via Emilia. L'area comprendeva un lavatoio alimentato da acqua corrente poi interrato alla fine degli anni '20, altri lavori di "risanamento" riguarderanno poi il quartiere con la creazione di un collegamento più diretto tra il centro della città e la periferia ovest e la via verso Piacenza. Negli anni del dopoguerra verrà poi completato l'allineamento delle strade creando un asse di scorrimento da piazza Garibaldi al ponte sul torrente Stirone utilizzando il nuovo percorso di via Cavour e di via Abate Zani . Già negli anni '70 i ripensamenti urbanistici hanno suggerito nuove soluzioni e negli anni '80 un drastico intervento con largo uso ed abuso di cemento ha portato alla creazione dell'attuale piazza Grandi.
Tavola di Rino Montanari da "Fidenza Sorride"
Quaderni Fidentini N° 17 1981
Fidenza - Il porticato adiacente al duomo - Olio su tela 40X50 1945
Porticato del duomo
Olio su tavola 20X20 1945
Nel 1945 e poi nel 1946 Ettore Ponzi ha dedicato numerosi quadri al porticato del duomo oggi non più esistente. Questo porticato collegava la sagrestia della cattedrale al vescovado che, danneggiato dai bombardamenti, fu totalmente distrutto nel primo dopoguerra per far posto all'attuale orribile sistemazione urbanistica del lato nord del duomo. Contemporaneamente, dalla parte opposta del duomo, veniva completata la demolizione dell'antico seminario vescovile.
Ponzi assistette impotente a questi scempi che, più che mai solo, cercò di contrastare.
Fidenza - Il vecchio vescovado adiacente al duomo
Olio su tela riportata 38X39 1948
Vecchio vescovado
Olio su tavola 20X20 1947
La nebbia avvolge il duomo sfumandone i contorni, mentre ciò che resta dell'antico palazzo vescovile crea una suggestiva prospettiva.
Nel quadretto 20X20 qui sopra si vede anche il porticato secentesco già intaccato dal piccone nella parte rivolta ad est.
Non passerà molto ed anche il vescovado sarà cancellato malgrado siano ancora integri parte della facciata e il portale.
L'attuale vescovado, costruito più a nord in stile neutro, è disallineato alla facciata del duomo e crea una disturbante strettoia tra Piazza Grandi e piazza Duomo.
Fidenza - Ricostruzione del vecchio vescovado
Tecnica mista su cartone 43X62
"Iniziai a dipingere quel poco che le bombe avevano risparmiato: il Duomo ad esempio, ancora intatto, il Vescovado e la bellissima facciata del Seminario Vescovile" Ettore Ponzi - Scritti e pensieri (anni 80-90)
Fidenza - Abside del duomo e vecchio seminario.
Olio su compensato 20X20 1945
Olio su faesite 50X60 1945
Il seminario vescovile edificato nel 1690 era uno degli edifici più interessanti della città, gli ampiamnti successivi non avevano toccato la facciata dotata di un maestoso portale. Il bombardamento del 13 maggio 1944 centrò il fabbricato ma conservò la facciata e la parte esterna est del fabbricato rendendo possibile un parziale recupero del monumento.
Il recupero avrebbe restituito alla zona un aspetto del tutto diverso dallo squallore attuale. Inutile l'isolata ma ostinata opposizione di Ettore Ponzi.
Fidenza - Olio su compensato 37X43 1947
Si demoliscono gli ultimi resti dell'edificio seicentesco del seminario vescovile
Il vecchio seminario vescovile
La ricostruzione attraverso 36 opere pittoriche e grafiche del pittore fidentino Ettore Ponzi (1908 – 1992) della forma e degli aspetti urbanistici dell’antico isolato urbano della Cattedrale e del vecchio Vescovado di Fidenza che, giunto intatto sino alla seconda guerra mondiale, ma colpito dai bombardamenti alleati del 1944, è stato profondamente trasformato all'epoca della "ricostruzione".
Una mostra è stata realizzata nell'aprile maggio del 2010 con i patrocini della Provincia di Parma e del Comune di Fidenza (determinante il contributo del Comune). La mostra è stata corredata da un catalogo che esalta il valore documentario dell'opera di Ponzi, in quanto è grazie al lavoro artistico di tutta la sua vita che è possibile oggi rammentare ai cittadini di Fidenza, e ai forestieri, quale era la conformazione del quartiere della Cattedrale che, miracolosamente scampata agli eventi bellici, ha però perduto il suo contesto originario. Luogo Museo del Duomo-Museo diocesano di Fidenza 18 Aprile - 16 maggio 2010
La visibilità compromessa