Prendiamoci in giro
Il comunicato nel sito web del Comune dal 4 marzo 2009
 
MANUTENZIONE AREE VERDI DI PREGIO
Da diversi anni è in corso un collaborazione con il Comune di Salsomaggiore che ha consentito all'amministrazione di utilizzare l’esperienza e la professionalità dei giardinieri della città termale per la sistemazione di alcune aree verdi ritenute di particolare pregio per ubicazione, contesto o tipologia.
Quest'anno, con più di ottomila fioriture annuali, il Comune di Fidenza ha ottenuto un importante riconoscimento ad un concorso nazionale, premiante l’impegno dell’amministrazione nella manutenzione delle aree verdi di pregio e dell’arredo urbano del centro cittadino.
Le aree annoverate nell'elenco delle "Aree di pregio" sono:
- viale 1° maggio (con interventi mirati che ogni anno ne migliorano fattivamente l'assetto);
- aiuole fronte ex Convento dei Gesuiti (ex ospizio);
- Corte delle Feste di OF (cortile ex Convento Orsoline);
- aiuola incrocio via Borghesi, via Emilia (ora dismessa, a breve sarà adottata da privati);
- aiuola incrocio via Gramsci, via Emilia (anch'essa dismessa per un importante intervento di miglioramento della viabilità);
- parco Giacomo Matteotti;
- piazza Grandi (area archeologica);
e dal 2009 area di piazza Stazione.

Data di creazione: 04/03/2009    Data di modifica: 12/03/2009

L'ambitissimo premio nel 2008 (l'anno di PalazzoPanini, l'anno delle rotonde) è stato assegnato al Comune di Fidenza (e chissà a quanti altri comuni). Poco conta se,  data l'importanza della posta in gioco,  per ottenerlo, qualche imbroglio è stato necessario. Giusto festeggiare con un Compact Disk da far pervenire come spot preelettorale alle famiglie. Poco conta se sono stati sbagliati i tempi e le aiuole ormai sono state sacrificate al miglioramento; si far per dire, della viabilità e le piante del giradino Matteotti sono state rimosse. 
Il taglio dei platani centenari
Questi due giganti verdi sono stati abbattuti inesorabilmente; ovviamente di notte, "per arrecare minore disturbo" (!!!).  
I platani centenari di via Carducci
Il taglio dei platani centenari

Quando il 10 giugno ho visto i due grandi platani ancora integri dopo la demolizione del fabbricato DLF, mi ero illuso che fossero stati risparmiati dalla smania distruttiva generalizzata.
Mi sbagliavo di grosso perchè di lì a qualche ora anche questi due giganti verdi sarebbero stati abbattuti inesorabilmente; con operazione da farsi ovviamente di notte, "per arrecare minore disturbo" (!!!).  Quando una ventina di anni fa fu ampliato il fabbricato del DLF questi due giganti verdi furono salvati solo dopo pressanti appelli a mezzo stampa e costruito il fabbricato "attorno" ad essi.  Da notare la spudoratezza del comunicato pubblicato oggi: "non era possibile il loro mantenimento o trasferimento in altro loco, anche perchè inseriti dentro i fabbricati del dopolavoro ferroviario". Ma credono che la gente abbia il prosciutto davanti agli occhi? basta vedere la foto e capire che a DLF abbattuto i platani erano ormai completamente isolati... e anche a lasciarli in loco, anche se in mezzo a tante altre future piantine piccole, pensavano proprio che questi due giganti generosi di ossigeno e testimoni del borgo avrebbero sfigurato, anzichè dimostrare un vero interesse per il verde esistente?

 




Lettera aperta del comitato cittadino di Italia Nostra al Commissario al Comune di Fidenza.

Ill.mo Signor Commissario

Ancora una volta siamo costretti ad intervenire per contestare pubblicamente l’operato degli uffici comunali preposti all’ urbanistica e all’ambiente.
Intendiamo riferirci in particolare all’abbattimento dei platani  dell’area dell’ex Dopolavoro Ferroviario, effettuato nei giorni scorsi e sul quale il Comune ha emesso un generico comunicato- stampa, giustificando l’aberrante iniziativa di tagliare gli alberi in quanto  “non è stato possibile provvedere al loro mantenimento o trasferimento in altro loco…”.
Come tutti sanno,  le  piante secolari vanno assolutamente rispettate e semmai valorizzate, sia in sede di progettazione sia nella fase attuativa degli interventi. Tale principio è  ancor più valido nel caso di operazioni urbanistico-architettoniche volte a riqualificare le aree inerenti al Centro storico, con  il diretto coinvolgimento dell’Ente locale e di altri enti pubblici, che, come noto, garantiscono ai cosiddetti soggetti attuatori  finanziamenti e varie agevolazioni.
Considerata la gravità del fatto, che segue a meno di un anno lo scempio di villa Panini, La preghiamo pertanto di farsi interprete dello sdegno nostro e dei numerosi cittadini che si sono rivolti a questa  Associazione  per denunciare  ciò che è ritenuto un ennesimo atto di violenza nei confronti della città.
Pur riconoscendo l’eccezionalità di questa delicata fase elettorale, non esitiamo infine ad  appellarci  a Lei e all’Autorità che rappresenta,  per chiedere maggiore vigilanza  sull’operato dei suddetti  uffici, messi recentemente sotto accusa anche dagli stessi ex amministratori.
Ed è anche sulla base di queste sconfortanti considerazioni che, essendo venuti a conoscenza dell’imminente  gara di appalto indetta per i lavori di costruzione della tangenziale a sud di Fidenza, chiediamo di sospendere momentaneamente  tale decisione, non solo per verificare attentamente le procedure adottate dagli stessi uffici comunali, ma anche   per dare la possibilità alla futura amministrazione (Comunale Provinciale) di una valutazione di merito, in vista di eventuali varianti che potrebbero, quanto meno,  limitare i danni ambientali in un’area di grande valore paesaggistico.
Confidando nella Sua benevola attenzione, porgiamo con la presente i più distinti e rispettosi saluti.

                                         ITALIA NOSTRA
                                    prof. Guglielmo Ponzi

Fidenza, 14 giugno 2009
italianostrafidenza@gmail.com
I platani, il Male ed il Bene secondo Enrico Montanari 

Siamo alle solite: la partecipazione dei cittadini alle decisioni (passata amministrazione) o la volontà di ascolto della gente (promesse elettorale) sembrano destinate ad essere  sempre e solo  promesse elettorali. Emblematica la risposta del candidato sindaco Enrico Montanari alla domanda :

Quale è il suo giudizio in merito al taglio dei 2 platani secolari nell'area dell'ex Dopolavoro ferroviario?

Risponde:

“Tagliare un albero secolare è male, ma realizzare un'infrastruttura - in questo caso un sottopasso - utile a tutti è un bene. Bisogna chiedersi se è più consistente il male o il bene, rispetto a quella scelta. Per questo penso sia stato giusto tagliarli. Governare in modo responsabile è questo, il resto è demagogia. Ma, se posso, penso anche qualcosa della domanda: in questa campagna si è parlato troppo di buche, o di platani, e poco di persone, che invece dovrebbero essere la nostra preoccupazione principale. Dobbiamo riparare le buche, ma tenendo al centro le persone”

Il nostro commento

Pur dando atto al prof. Enrico Montanari che, fino ad ora, non era tenuto a conoscere personalmente la nostra città, ritengo che prima di rispondere avrebbe dovuto minimamente consultarsi con la cittadinanza e non semplicemente affidarsi alle informazioni fornite da chi ha deciso l'intervento. Avrebbe forse capito che il sottopasso non c'entra niente con i platani, anche Giuseppe Cerri lo sa, il sottopasso risulta già realizzato per quanto riguarda il “buco” e soprattutto le strutture laterali in cemento. Il sottopasso di fatto da un anno manca solo delle rifiniture, del sottofondo stradale e della pavimentazione, in parte poi il sottopasso è da tempo già agibile verso aree private. Una ricca documentazione fotografica può essere prodotta. Il problema che Montanari non sa o finge di non sapere (ma se così fosse siamo ancora alla vecchia politica) è che il famoso sottopasso è d'interesse principalmente privato, e che di fatto verrà ripristinata la precedente  viabilità a servizio del piazzale della stazione e per lo scorrimento da Ovest as Est. La risposta di Enrico Montanari è pertanto supportata da dati non veri ed applica a questi considerazioni abbastanza banali di stampo moralistico confondendo il bene con l'utile.  
No, non ci siamo, le piante, non solo queste piante, sono state sacrificate,  presto altre piante seguiranno ed insieme a loro luoghi caratteristici della città, della gente che poi sono le persone con cui Montanari auspica di dialogare. Ebbene a due giorni dalla possibile elezione a Sindaco della città  forse è il caso di non fidarsi di chi ha la responsabilità dei misfatti in materia urbanistica a Fidenza. Il suo compagno d'avventura Giuseppe Cerri ha dichiarato più volte di dissentire “personalmente” da queste scelte urbanistiche attribuendole ad una precedente Amministrazione e lasciando poi man libera all'Ufficio Tecnico Comunale per la difesa d'ufficio!
Affinché la proposta politica della Sinistra a Fidenza diventi o ridiventi credibile, ed io sono certamente interessato a che questo succeda come lei o più di lei, occorre veramente che lei si confronti con i cittadini, le persone, anche su questi temi di cui le piante sono solo un episodio e non il peggiore. Altrimenti la Sinistra a Fidenza resterà quella di sempre, due partiti, quello degli affari che decide con/ed attraverso le cooperative ed i privati. Gli Amministratori, nolenti o volenti si adeguano. L'altro partito resta quello della Tortafritta per quelli che, semplici cittadini, votano. 
Ambrogio Ponzi

Il verde
I filari di gelsi di Cabriolo
Dalla piccola collina di Cabbriolo si dipartono caratteristici filari di gelsi, memorie di un tempo in cui la seta veniva prodotta nelle case di Borgo. .   
I filari di gelsi di Cabriolo
Fidenza premiata per il verde ed i giardini
Le querce vittime dei Gigliati
Altre due querce secolari sacrificate alla colonizzazione della campagna fidentina. In località La Bionda ai margini del nuovo quartiere Gigliati ad una ventina di metri dai palazzi residenziali in costruzione due querce imponenti del diametro superiore al metro attendono di essere tagliate. Gli interventi sull'habitat, che comprendeva anche un modesto rivo ora cancellato, hanno determinato il loro rapido declino. Una  delle due piante è ormai completamente secca, l'altra presenta ancora foglie verdi sui rami ma in quantità modesta come si può vedere dalle foto scattate il 17 ottobre 2009.   Le loro chiome imponenti hanno una storia, durante gli anni della guerra erano un punto di riferimento verso il quale andare in caso di allarme aereo, ma questo può dir poco ai barbari.

Le due querce del quartiere I Gigliati
Due querce portate a morire ai margini del costruendo quartiere "Gigliati". Il diametro superava il metro e i ricordi rimandano ad episodi di vita fidentina.
 
Mappa satellitare datata 2006. Ben visibili le chiome delle due querce e la linea dello fosso sparito.
Città e Territorio
 
Vai a:    Home    Mappa del sito    Contatti    Aggiornamenti   
Il pioppo bianco dello Stirone
E' situato entro il Parco dello Stirone ma il pioppo non è segnalato all'ente regionale preposto alla tutela.  
Il pioppo bianco dello Stirone
e la tutela del patrimonio arboreo
Chi vuole raggiungere il Parco dello Stirone direttamente da Fidenza può farlo da Via Tagliamento nel quartiere Luce passando il breve tunnel della massicciata della feroovia per Salsomaggiore. Superato il basso argine vediamo subito il maestoso Pioppo Bianco isolato in un rustico recinto. Il cartello posto sotto l'albero non si dilunga molto a parlare della pianta che abbiamo di fronte ma rinvia ai tre pioppi di Scipione, sempre dentro al parco, informando che questi ultimi son tutelati. Ciò vuol dire che questo non è tutelato. In effetti quest'albero non è incluso nell'albo regionale delle piante presso l'ISTITUTO PER I BENI ARTISTICI CULTURALI E NATURALI DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA.
La Regione Emilia-Romagna ha regolato la materia  con la legge regionale n. 2/1977  che prevede una  particolare tutela ad "esemplari arborei singoli in gruppi o in filari di notevole pregio scientifico o monumentale vegetanti nel territorio regionale"  e la promozione di progetti ed azioni per la loro migliore conservazione. In effetti il decreto è disatteso dagli enti locali che devono segnalare appunto le situazioni meritevoli di tutela sul proprio territorio, Fidenza è presente in questo registro con un solo caso peraltro identificato in modo generico come: Genere: Quercus, Specie: robur, Comune di Fidenza (PR) Località Canale Rovacchiotto (Crocetta), altezza non indicata e diametro non indicato; il provvedimento di tutela data l'anno 1990. E' inclusa anche una foto del tutto inadeguata. Miglior sorte, ma non di tanto, gli alberi inclusi nel territorio di Salsomaggiore, le segnalazioni sono solo tre. Se teniamo conto della presenza nel territorio dei due comuni di un parco tutelato l'incuria nell'attivazione della procedura di tutela riguarda anche l'Ente del Parco. Restando a Fidenza questo episodio di mancata tutela si presta alle solite amare considerazioni, abbiamo visto quello che è successo ai platani di Via Carducci ed alle querce del quartiere "I Gigliati", conosciamo altre situazioni in cui piante o filari di piante sono minacciati dalla implacabile speculazione edilizia. In effetti il vero motivo degli enti locali comunali a non tutelare nelle forme previste non solo le piante ma anche i luoghi meritevoli di tutela è quello di non aver vincoli vincoli urbanistici. I comuni, il nostro Comune si preoccupa addirittura di salvaguardare il futuro della speculazione edilizia, la suddittanza quindi agli interessi dei "poteri forti" è completa.

Pioppi bianchi in località Ponte Scipione Foto Cosi dal sito della regione
Querce in località Canale Rovacchiotto Crocetta dal sito della Regione
Il Cedro del Libano  del parco di piazza Matteotti
Data: 06/04/2010 15.07

Ogg: segnalazione per Parco Matteotti

     Illustrissimo Signor Vicesindaco,
        alcuni cittadini residenti in piazza Matteotti hanno notato che il maestoso Cedro del Libano, esistente all'interno del parco di piazza Matteotti, presenta da qualche tempo preoccupanti segni di avvizzimento nella parte apicale della pianta.
        Non sono in grado di valutare l'entità del danno ma ritengo comunque indispensabile un sopralluogo da parte dei tecnici competenti, se non altro per tranquillizzare chi ha doverosamente segnalato il problema.
        Confidando nella Vostra premurosa attenzione, porgo i più distinti saluti
                                                                                              Guglielmo Ponzi


 
Lungo in Venzola
Potatura ingegrale, tronco compreso, delle piante lungo il rivo Venzola nel quartiere Frati   
136 cipressi in procinto di essere tagliati in via Tasso?
I cipressi di via Tasso
136 cipressi dovranno essere segati per far posto a niente?
 
Data: 8/05/2010
Presso l'Ufficio Tecnico Comunale sono aperte dal 3 marzo scorso due segnalazioni per "taglio d'alberi in zona vincolata" rispettivamente per 118 cipressi di proprietà del Seminario Vescovile e per 18 cipressi di proprietà della parrocchia di San Paolo. Si tratta della lunga file di cipressi lungo via Tasso lungo la recinzione del seminario. Un parere sospensivo della Commissione per la Qualità Architettonica e per il Paesaggio è stato emesso in data 10 marzo 2010, ma si tratta di provvedimento non vincolante. Non sono cipressi qualsiasi in quanto il piano regolatore li classifica AR, attrezzature religiose. Non resta ci pertanto che pregare!?
I cipressi di Via Tasso

 
 
I cedri di piazza Matteotti
L'istanza di Italia Nostra per salvare il maestoso cedro malato
Data: 10/05/2010
I cipressi sono salvi, quando la burocrazia arriva all'assurdo può succedere anche questo. La richiesta è stata ritirata da almeno uno dei richiedenti in quanto sccessivamente onerosa, doveva infatti essere corredata da "apposita certificazione" che l'eliminazione delle piante non alterasse in maniera significativa il tasso di CO2 presente nell'aria. Il che pone un interessante quesito: questo attestato vale anche per il verde pubblico e per quello di tutti i privati? La risposta dovrebbere essere si, ma allora chi ha cerficato il CO2 relativo alle espiantazioni del piazzale della stazione e tutto il resto, parco Matteotti compreso e villa Panini compresa. Probabilmente qualche compiacente ente pubblico a spese del contribuente e non del parroco come nel nostro caso. Tornando al nostro caso specifico resta comunque un problema: quella fila di piante va sfoltita e dovrebbe essere oggetto di manutenzione ai fini della sicurezza.
Venzola: un rivo destinato a sparire... ma per qualcuno resta un'occasione di spesa.
Data: 28 maggio 2010
Ad un mese esatto del primo intervento sul verde arboreo lungo in rivo Venzuola si è proceduto alla totale pulitura di quanto lungo le sponde del rivo stesso. Non sono mancate le perplessità dei residenti a cui devo l'invio dei fotogrammi che corredano questa notizia. Quello che sta morendo è tutto l'ecosistema particolare modellato dall'acqua di rivi e canali che presentava modesti ma gradevoli disvivelli. Le costruzioni dei quartieri a sud, pomposamente chiamati non più coree ma Navigatori ed Europa, la cementificazione degli orti sociali, la prossima costruzione di una centrale a biomasse con il conseguente traffico aggiuntivo non lasciano speranze. Fidenza, unico e grande quartiere, svilupperà periferie sino ai piedi delle colline, dove traverà già alcuni tristissimi avamposti quali il Villaggio del Sole. In questa situazione la copertura di quel che rimane dei rivi e canali sarà inevitabile, le campagne contro la zanzara tigre e le operazioni programmate come riqualificazione del verde sono finalizzate a questo unico obiettivo. L'una ha giustificare risanamenti l'altra a sgomberare il terreni da scomode testimonianze.
Ai cittadini il tutto viene somministrato in dosi progressive e sempre più massicce. Periodicamente viene pubblicizzata la tutela del territorio, quella del paesaggio e del verde, della incompresibile ecocompatibilità delle scelte, ma è solo per prender fiato e tornare ad operare in direzione opposta.

Data: 28/04/2010
Da tempo non si assisteva ai drastici tagli delle alberature più caratteristiche della città per cui l'allarme è scattato nel quartiere Frati al rumore delle potenti attrezzature meccaniche che hanno preso di mira gli alberi di alto fusto lungo il Venzola, si tratta in questo caso di pioppi. In effetti la scena che si presentava e quella lasciata alla fine del primo giorno di lavori difficilmente possono assimilarsi ai dichiarati lavori di potatura nell'interesse del verde e delle piante. Forse il termine giusto per indicare questi lavori è, in attesa di miglior definizione, questo: "potatura integrale". Si adatta sia alla potatura tradizionale, sia alla segatura del tronco a livello del ceppo e sia all'espiantazione vera e propria, ovviamente quest'ultima è utilizzata nel caso che i lavori di urbanizzazione siano incompatibili col mantenimento del verde.
Alcune immagini invernali che un indigeno del quartiere mi ha gentilmente inviato.
Un filare prima e all'inizio delle operazioni di potatura.
La risposta indiretta dell'Amministrazione Comunale ai nostri posts sull'argomento verde cittadino la troviamo alla pagina del Comune di Fidenza  Giornale On line  Archivio articoli 2010. per comodità la riportiamo

"LAVORI IDRAULICI NEI CORSI D’ACQUA"

Fidenza, 18 giugno 2010 - "Il Comune di Fidenza informa che i lavori idraulici che hanno recentemente interessato alcuni corsi d'acqua di competenza regionale, tra i quali il Rio Venzola, sono stati progettati ed eseguiti da parte del Servizio Tecnico dei bacini degli affluenti del Po di Parma, ufficio decentrato della Regione Emilia Romagna.
I tecnici del Servizio Regionale, interpellati in materia, hanno riferito che i lavori sono finalizzati al miglioramento della sicurezza idraulica dei corsi d'acqua, tramite ripristino delle sezioni di scorrimento delle acque e rimozione delle piante giunte a fine ciclo vegetativo.
Ogni ulteriore informazione potrà essere richiesta al competente Servizio Tecnico Regionale, via Garibaldi 75, Parma.
Data di creazione: 18/06/2010
Data di modifica: 18/06/2010 "
________________________________________________________
Commento
Non c'è quindi da stare molto tranquilli, pensavamo che Fidenza potesse essere dei fidentini e scopriamo che un ente palesamente incapace di prevenzione, come dimostrano le conseguenze degli eventi atmosferici di questo stesso mese di giugno sul nostro territorio, possa decidere del nostro patrimonio verde. Che poi il singolo cittadino di Fidenza, che ha espresso col suo voto la fiducia ad una Amministrazione, debba informarsi direttamente "al competente Servizio Tecnico Regionale, via Garibaldi 75, Parma" è ridicolo, anche se purtroppo vero. Nel caso specifico del Rio Venzuola, in gran parte già coperto nel tratto cittadino, difficile capire tanto interesse del Servizio Regionale.
Gli abeti invasivi di Cabriolo
Comunicato del Comune di Fidenza

PREVISTO IL TAGLIO DEGLI ABETI CHE DANNEGGIANO LA PIEVE DI CABRIOLO
Le indagini hanno dimostrato che gli impianti radicali sono responsabili dei dissesti

Fidenza, 17 giugno 2010 - Il 15 giugno, dietro richiesta della proprietà su sollecitazione della Curia Vescovile, è stato rilasciato un atto di assenso al taglio di 7 abeti in via Cabriolo al civico 2, in un’area privata confinante con la pieve romanica.
Il taglio è stato autorizzato successivamente alle verifiche effettuate dagli uffici competenti in merito al denunciato dissesto della struttura della pieve, nonché dell’area pertinenziale della stessa. Le verifiche sono state supportate da un’indagine geologica e da uno studio di massima dei dissesti, che hanno posto in evidenza la responsabilità sui danni conclamati degli impianti radicali delle alberature confinanti.
Si precisa, inoltre, che gli abeti in oggetto sono localizzati a una distanza da confine inferiore alla minima consentita dal codice civile e che, trattandosi di conifere, le disposizioni vigenti oltre a limitarne il nuovo impianto tendono a facilitarne la sostituzione o eliminazione a fronte dei problemi che l’apparato radicale genera alle strutture circostanti.


Commento

Con benedizione ecclesiastica anche la collina di Cabriolo cambia aspetto. Con tempestività, questa volta, il Comune cerca di convincerci della ineluttabilità del taglio  degli abeti a fianco della chiesa. Si tratta di piante che hanno scelto un habitat sbagliato, hanno radicato e sviluppato i loro rami in modo abusivo, insomma a leggere il comunicato vanno tagliati. Un po' come la storia dei cipressi del seminario che però resistono ed hanno un futuro assicurato, la differenza è il costo dell'operazione. Dopo tanti tagli indiscriminati anche quelli "regolari" e dichiarati ineluttabili ci rattristano.

Gli abeti invasivi di Cabriolo
La piccola collina di Cabbriolo in procinto di mutare il profilo.   
 
Il taglio di piante sane lungo il Rio Venzola è stato oggetto di una interrogazione trattata nel Consiglio Comunale del 28 luglio 2010. La risposta pilatesca del Consigliere Tanzi, che non soddisfa l'interrogante ed anche noi, pone ancora una volta in primo piano la tutela del verde cittadino. Dopo una lunga stagione amministrativa in cui ogni nuova opera è iniziata col sacrificio rituale di alberi, ricordiamo: Piazza Grandi, Piazza della Stazione, Via Ariosto, Via Carducci, Piazza Matteotti, il quartiere I Gigliati ed il quartiere Europa, la corrente stagione amministrativa non promette una inversione di marcia. Emblematico il recente caso del Rio Venzola avvenuto all'insaputa dei nostri amministratori che, anche in Consiglio Comunale, rinunciano ad una dovuta completa imformazione dell'accaduto ripetendo il comunicato già diffuso un mese prima che recita:  "Fidenza, 18 giugno 2010 - Il Comune di Fidenza informa che i lavori idraulici che hanno recentemente interessato alcuni corsi d'acqua di competenza regionale, tra i quali il Rio Venzola, sono stati progettati ed eseguiti da parte del Servizio Tecnico dei bacini degli affluenti del Po di Parma, ufficio decentrato della Regione Emilia Romagna. I tecnici del Servizio Regionale, interpellati in materia, hanno riferito che i lavori sono finalizzati al miglioramento della sicurezza idraulica dei corsi d'acqua, tramite ripristino delle sezioni di scorrimento delle acque e rimozione delle piante giunte a fine ciclo vegetativo. Ogni ulteriore informazione potrà essere richiesta al competente Servizio Tecnico Regionale, via Garibaldi 75, Parma".
Un po' poco, anzi decisamente poco. L'episodio ci ricorda che la tutela del verde e dell'ambiente passa anche nell'evitare che altri enti, esterni alla nostra amministrazione,  usino come pretesto il nostro territorio per dar fondo alle loro capacità di spesa: questo è avventuto in questo caso ed è avvenuto a fine anno scorso per iniziativa della Provincia lungo il torrente Stirone.