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Il nuovo quartiere “I Gigliati” occuperà un’area di circa 22,5 ettari a destinazione ricettiva, commerciale, direzionale e residenziale. Nelle intenzioni sarà un quartiere dalle soluzioni innovative in quanto a verde pubblico ed aree attrezzate. Dotato di infrastrutture commerciali e di albergo-residence assicurerà agli abitanti del quartiere uno standard di confort impensabile per gli abitanti di Villa Ferro.
In pratica il quartiere Gigliati è quello che sta sorgendo in tutta quella grande area verde tra la Coop-Distributore del Metano-Ferrinox fino al torrente Rovacchia (a ridosso di Coduro). Dalla grande rotatoria (c.d. dei bancali) se si guarda verso l’appennino si vede la distesa di verde che giunge ai margini del q.re la Bionda. In mezzo si vede il viale alberato che forse farà da separazione tra la futura galleria commerciale prevista al centro della grande area (di fianco all’unica vecchia palazzina già esistente) e l’albergo-residence (sul famoso laghetto – anche di questo nemmeno un segno)). Guardando a sinistra, verso Coduro, si vede una breve strada asfaltata che fa curva: quella è l’area del famoso grande parco urbano, che doveva essere pronto nella primavera 2009 invece nemmeno l’ombra. Se invece guarda appena dietro la Coop e il distributore del metano, stanno sorgendo (saranno pronti nella primavera 2010) gli edifici residenziali   Inoltre dalla via Emilia si nota già qualche strada asfaltata.
Egr. Sigg.
E’ passato ormai più di un anno dal 1° agosto 2008, quando sui diversi quotidiani di Parma e provincia veniva pubblicato, con tanto di foto dei sorridenti Cerri e assessori dell’allora giunta comunale, l’articolo sull’inizio dei cantieri del nuovo quartiere “I Gigliati”, ovvero la nuova porta di Fidenza verso Parma, un progetto urbano ambizioso dove dovrebbero convivere insieme residenziale, commerciale e aree verdi. E a proposito di quest’ultime, la prima opera che doveva essere realizzata e pronta per la primavera 2009 (quella appena trascorsa) era il grande parco pubblico inserito nel progetto e che a Fidenza manca.
Ebbene: oggi è il 1° settembre 2009, del parco nemmeno l’ombra! Negli ultimi mesi ho provato a raccogliere informazioni, via e-mail, da varie parti ed ecco le risposte: Tecton, ovvero il soggetto attuatore: nessuna risposta; Città Aperta, ovvero uno dei partiti della maggioranza della vecchia amministrazione: da una mail (adeguatamente conservata nel mio archivio e disponibile come riscontro) ricevuta da un loro rappresentante, risultano grossi problemi nello sviluppo dei Gigliati e, testuali parole, si tratta di un progetto “lungi dall’essere terminato”.
Cantini-Montanari-Cerri (durante il periodo delle elezioni): i portavoce delle relative liste, hanno tutti risposto che dietro ai Gigliati c’è una situazione delicata ed ingarbugliata. Insomma sembra che tutti sappiano delle cose che noi comuni cittadini non siamo tenuti a sapere.
Chi scrive è un cittadino che ha acquistato casa in costruzione in questo nuovo quartiere, spinto anche da tutta la serie di servizi a disposizione dei futuri abitanti della zona…non mi aspettavo certo di finire in un nuovo quartiere residenziale-dormitorio. In tanti hanno detto che il blocco o il rallentamento dei lavori è dovuto alla crisi edilizia. Allora la mia domanda, ingenua ma diretta, è: “come mai i lavori nel nuovo Quartiere Europa proseguono a ritmi spediti? La crisi non vale per tutti? O forse li ci sono interessi più forti?” Chiedo a voi utenti del web e maggiori blog fidentini di far luce e raccogliere informazioni su questa vicenda. Spero non vi siano competizioni o appartenenze politiche che possano pregiudicare la ricerca della verità. Vi ringrazio dell’attenzione riservatami.
Cordiali saluti,
segue firma
1 settembre 2009

Costruzione della zona residenziale e stato attuale della restante area
"I Gigliati"
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Consiglio Comunale del 27 maggio 2010.
Il quartiere I Gigliati e l'interpellanza del Consigliere Cerri
Se si esclude la parte residenziale, quella che doveva essere la "porta di Fidenza" resta sulla carta e la carta resta nei cassetti. Per i parmigiani che fino a ieri ci identificavano topograficamente come quelli di Coduro, cioè teste dure, cocciuti o peggio la porta di Fidenza resta tuttora Coduro, anzi, la rotatoria di Coduro, visto che la vecchia Coduro è una presenza anacronistica in un contesto d'asfalto e cemento che i proto-Montanari, il consigliere,  hanno realizzato. 
In Consiglio Comunale di questa situazione ne ha parlato il Consigliere Cerri, ma solo per inciso in quanto il problema vero della sua interrogazione era il promesso e mancato trasferimento a Castione del gruppo cinofilo attualmente posizionato in un'area de I Gigliati destinata ad accogliere un parco urbano di pianticelle autoctone.
L'esaustiva risposta dell'assessore non ha detto nulla della situazione de I Gigliati limitandosi a confermare che il trasferimento del gruppo cinofilo si farà, con soldi del Comune e non dell'ente attuatore del complesso I Gigliati. Precisa poi con dovizia di particolari modalità e tempi di realizzazione a stralci del progetto omettendo il particolare che in realtà l'area di destinazione non è ancora stata acquistata. Un pasticco verbale che fa da sponda a quello reale. Per fortuna che il fallimento dell'impresa assegnataria dei lavori ha permesso di trovare un capro espiatorio. Tanto lineare il discorso che il Consigliere Cerri ha fatto finta di far finta di capire, ma lui le cose le sa bene. Si meritiamo l'appellativo di teste dure ma non per caparbietà.
Qualche informazione in più
Ciao Ambrogio…grazie del chiarimento. Allora potrò fornirti qualche dettaglio in più.
1 – Voci dal Comune. Negli ultimi mesi si è gentilmente offerto di seguire la questione Gigliati anche in maniera molto assidua, il consigliere Daniele Aiello. A fine marzo c’è stato un incontro tra Sindaco, Ufficio tecnico nella persona di Gilioli e Tecton. Il soggetto attuatore si è trovato in grossi problemi finanziari (dai quali forse è venuto fuori di recente) e quindi non ha potuto rispettare gli impegni assunti per la realizzazione delle primarie opere di urbanizzazione. Il risultato di quell’incontro è stato una sorta di rivisitazione del progetto: ridimensionamento della parte commerciale, a vantaggio di ulteriori intevernti di tipo residenziale (aiutooo mi viene da dire…ma un pò di verde in più non fa male, vero?) e impegno almeno a realizzare quanto prima il grande parco urbano. Però queste sono info ricevute da Aiello, il quale vorrebbe organizzare un incontro tra Sindaco-Assessore-Gilioli-futuri proprietari-imprese costruttrici. Al momento, dati i tanti impegni del “Top Management” del Comune, tale incontro non si è ancora realizzato. Nel frattempo, e potrai vederlo sul sito del comune (cercando Gigliati e/o Toponomastica) in maggio il Comune ha attribuito i nomi delle due strade attualmente realizzate: Via Partigiani Fidentini e Via Mons. Francesco Stringhini (Sacerdote Partigiano).
2 – Voci dal Cantiere. Il titolare dell’impresa costruttrice di buona parte delle palazzine ormai ultimate mi ha riferito che i ritardi, oltre ad essere dovuti a loro, sono anche dovuti al ritardo della realizzazione di tutti gli impianti del quartiere per gli allacci delle utenza. Solo nell’ultimo mese è stato possibile realizzare fognature, allacci acqua e gas. La cosa più grave, che ha fatto molto arrabbiare il capo cantiere, è che ancora non si può procedere a chiedere preventivi ad Enel o società simili, perchè sull’energia elettrica è tutto bloccato. Se va bene, riusciremo ad entrare nelle case in autunno ma fino a Dicembre ci appoggeremo all’energia di cantiere. E pensare che ci sono persone che rischiano di andare a vivere in roulotte in attesa di entrare in quelle case.
Cosa dire…chi vivrà, (forse) vedrà!!
Antonio Carpentieri
 
Consiglio Comunale del 29 giugno 2010.
Quartieri ed inadempienze dei privati attuatori
Il Comune sembra essersi finalmente deciso a metter alle corde quei privati soggetti attuatori di interventi urbanistici che non procedono  all’ultimazione delle opere di urbanizzazione in comparti di espansione o recupero. La procedura seguita è tuttavia singolare, si è preferito procedere con una delibera di Giunta adottata con termini di urgenza portando poi un testo definitivo all'attenzione del Consiglio Comunale. L'imprecisione delle cifre ed anche l'indicazione solo esemplificativa  dei soggetti attuatori responsabili in pratica finisce per rimettere ancora una volta le azioni e le scelte del Comune alla discrezionalità dei dirigenti tecnici. L'esigenza di intervenire in modo un po', per ora solo un po', più deciso verso le imprese che non realizzano le opere di urbanizzazione concordate in sede di autorizzazione è comunque in qualche modo iniziata. L’amministrazione attuale ha deciso di  eseguire in proprio i lavori addebitandoli poi ai soggetti inadempienti, eventualmente escutendo le fideiussioni prestate a garanzia dai privati stessi. Gli interventi "dovrebbero", il condizionale  è necessario, riguardare Villa Ferro, Casino di Vaio e Piano Carmen a Santa Margherita. La cifra stanziata per i lavori, stimata in 132mila euro, è molto limitata e quindi siamo ancora ben lontani da un cambiamento deciso di rotta che consenta di affermare che i privati inadempienti saranno finalmente messi sotto controllo dopo anni licenza. Mancano infatti all'appello alcuni cantieri. Manca il complesso de I Gigliati la cui situazione è di completo stallo ed i rischi sono senz'altro maggiori e tali da suggerire azioni dirette verso i soggetti attuatori e non continui rinvii. Altra situazione pesante dal punto di vista urbanistico e della viabilità è il cantiere nell'area ex-Esso le cui tempistica è completamente alla mercé dei privati. In Consiglio Comunale la delibera è stata approvata col solo voto contrario del cosigliere  Giuseppe Cerri e con l'astensione della rimanente opposizione che in pratica su questo argomento ha preferito non approfondire.
La situazione sta in effetti in questi termini come informa il Consigliere Daniele Aiello che si è preso a cuore la questione:

"Ciao Ambrogio, scusa se ti rispondo con un po’  di ritardo.
Sul quartiere “Gigliati” posso dirti che a mio parere il comune dovrebbe farsi carico, in questi casi, del completamento delle opere di urbanizzazione (almeno quelle primarie) questo tramite l’utilizzo delle Fideiussioni bancarie che sicuramente il soggetto attuatore Tecton ha dovuto versare al momento della stipula del contratto di urbanizzazione. Ci troviamo di fronte al problema di decine di cittadini che hanno l’esigenza di trasferirsi al più presto nella loro nuova abitazione ma le consegne continuano ad essere rinviate sia per il non completamento della lottizzazione che per la consegna degli immobili da parte dello stesso soggetto attuatore. Per quanto riguarda l’incontro, ho affidato l’incarico ad alcuni “futuri residenti” del quartiere, di coordinarsi e farmi sapere a breve la loro disponibilità per un incontro in comune insieme all’architetto capo, il sindaco e il soggetto attuatore. A questo punto mi sento di rivolgere l’invito anche a te Ambrogio, appena fissiamo una data certa, ti faccio sapere.
Un saluto
Daniele Aiello."

Gent.mo Sig. Ponzi,
Si ricorda di me. Le ho spesso scritto in merito ad alcune situazioni non belle che interessano diverse zone di Fidenza. Ahimè, questa dei Gigliati mi tocca da vicino: è da un anno che attendo di entrare nella mia casa ma forse se ne parla a Ottobre-Novembre. Oltre ai ritardi della ditta costruttrice, ci sono quelli a monte della Tecton. Di recente ho sentito il consigliere Aiello che voleva organizzare un incontro tra i futuri residenti e il Comune, pù Gilioli e la Tecton....ancora non si è fatto nulla. Sinceramente sono deluso: i Gigliati mi sanno molto di una Villa Ferro 2!
Aiello mi ha gentilmente informato del fatto che Tecton si è trovata in una grossa crisi e che il progetto è stato ridimensionato, soprattutto per la parte commerciale...in compenso vi faranno nuove case. Sono disgustato...ma se hanno appena costrutio 4 palazzine in croce e ne hanno vendute la metà! Un pò di verde più non farebbe mica male! Visto le due povere querce?
Ormai mi sono rassegnato ad attendere però ho il fiato sul collo di tutte le ditte presso le quali ho acquistato cucina, arredamento, arredobagno, etc... Ormai mi stanno intimando di ritirare la merce, e saldare i conti...nel frattempo il contratto di affitto mi è scaduto, ho chiesto una proroga alla proprietaria che ancora non mi ha fatto sapere...Insomma, probabile che mi vedrà con la famiglia, insieme a tutti gli altri abitanti dei Gigliati che hanno urgenza di lasciare l'attuale abitazione, dormire con brandine e sacchi a pelo nel cortile del Municipio.
Scherzi a parte, spero davvero di entrare nella nuova casa prima dell'inverno.
Ad oggi ancora non ci sono le agibilità, la Tecton non ha fatto gli allacci ENEL per il quartiere, per i primi mesi useremo la luce di cantiere, insomma un bel casino.
Cosa dire, chi vivrà vedrà.        Sperema ben!        La saluto cordialmente,
Mail firmata
Inaugurazione della zona residenziale de "I Gigliati"
Gent. Sigg.
Vi scrivo in riferimento a ciò che sta avvenendo in uno dei nuovi quartieri “fiore all’occhiello” di Fidenza. I Gigliati, ovvero la famosa futura porta della città verso Parma.
Per quanto concerne il patrimonio del verde comunale, Vi comunico purtroppo che, come ampiamente previsto e segnalato da un noto blog fidentino, 2 querce secolari presenti nell’area sono state tranciate nella giornata di ieri. Complimenti a chi ha perpetrato questo ulteriore scempio.  A dire il vero era un destino segnato: erano lì da mesi, a marcire, completamente rinsecchite e pronte a cadere sul vicino neo-complesso residenziale.
Ormai a Fidenza ci dobbiamo abituare a queste scelte “unilaterali”, senza possibilità di intervento. Ormai qui impera la filosofia “morto un papa, se ne fa un altro”.
Vorrei ricordare alcuni punti:
-          Come annunciato sui quotidiani locali qualche settimana fa, il 12 ottobre dovrebbe esserci l’inaugurazione della fase 1 del Quartiere dei Gigliati, al momento costituito soltanto da alcuni complessi residenziali. Sarà tagliato il nastro delle strade “Via Partigiani Fidentini” e “Via Mons. Francesco Stringhini”.
-          Nel progetto, ancora in vigore del quartiere, è prevista, oltre alla creazione del famoso grande parco urbano (che a Fidenza manca), anche la piantumazione di alberi di diverso fusto lungo tutte le vie e lungo il perimetro, incluso quel pezzo di verde dove fino a ieri v’erano i due poveri alberi e che separa i Gigliati dall’adiacente zona commerciale.
-          C’è una pista ciclabile che costeggia il quartiere ad ovest e che dovrebbe congiungerlo con Viale Martiri della Libertà (per intenderci lo stradone alberato che porta in centro): questa pista ciclo-pedonale termina pietosamente sulla via Emilia all’altezza di un distributore e ancora non si vedono segnali di lavori per il “necessario” attraversamento ciclo-pedonale.
-          Tra i Gigliati ed il preesistente quartiere Azalee c’è una bell’area verde attrezzata che però è spesso stata oggetto di “frequentazioni poco adatte” ai principali fruitori, ovvero famiglie, bimbi e anziani. Spero che in tema di sicurezza e sorveglianza dell’area il Comune si attivi. Ricordo che di recente in uno dei cantieri in corso di completamento, sono stati rubati circa 80 termosifoni. Ed è strano che nessuno si sia accorto di nulla, visto che al momento è un quartiere con una sola via d’accesso/uscita e che per un “lavoro del genere” vuol dire aver utilizzato un camion di media grandezza. Insomma, non lasciateci da soli.
Voglio solo segnalare alcune cose, che rappresentano un dato di fatto innegabile. I Gigliati, lo ricordo, sono eredità del precedente governo cittadino ed è un progetto (di sicuro pregio) che è di competenza di una società cooperativa di Reggio Emilia. Ad oggi, nessuno ha mai ricevuto notizie ufficiali da questa società sulla volontà di portare avanti i lavori. Per fortuna nelle ultime settimane sono state effettuate alcune importanti opere di urbanizzazione (asfaltatura di strade e marciapiedi), ovvero il minimo indispensabile per rendere vivibile il quartiere. Ci sono anche i lampioni della pubblica illuminazione (ad oggi spenti) ma sembra che ancora gli abitanti dovranno utilizzare la c.d. “luce di cantiere”, visto che il soggetto attuatore sembra che ancora non abbia preso contatti con Enel per i dovuti allacci di energia dell’intero comparto.
A questo punto, se ci sarà realmente questa inaugurazione il 12 ottobre, chiedo al Preg.mo Sindaco Cantini finalmente di dire tutta la verità sul presente e sul futuro di questa importante area di Fidenza. E’ doveroso verso i futuri abitanti del quartiere e sicuramente segno di trasparenza e di informazione nei confronti dell’intera comunità fidentina. Confido nella positiva predisposizione che l’attuale Sindaco ha sempre manifestato in tal senso.
Cordiali saluti.
Antonio Carpentieri
Futuro abitante dei Gigliati
Fidenza, 7 ottobre 2010
Luglio 2010
Ottobre 2010
Le querce abbattute.
Inaugurazione della zona residenziale de "I Gigliati": contrordine

Salve. Volevo solo informarvi di una notizia last minute! Ho sentito il Consigliere Aiello che sta seguendo assiduamente la questione Gigliati da mesi: mi ha comunicato che domani non si terrà nessuna inaugurazione ufficiale da parte del comune. In realtà, non è mai stato previsto un simile evento nell’agenda del comune. La notizia apparsa in un bell’articolo della Gazzetta di Parma lo scorso settembre, a questo punto, sembrerebbe in realtà relativa ad un’eventuale “taglio del nastro” da parte dei soggetti attuatori (anche se il famoso quotidiano parlava chiaramente di autorità). Quindi, visto che la Tecton non si è mai vista e sentita negli ultimi 3 anni, dubito che domani invierà qualche suo delegato ad inaugurare IL NULLA! Magari verrò smentito…chissà!! Saluti!
Antonio
11 ottobre 2010

Inaugurazione del quartiere "I Gigliati"
E pensare che aspettavamo questo momento da quasi due anni!
Il progetto
Dicembre 2010
Vivere da abusivi nella periferia di Fidenza

Sempre più si avvalora l'ipotesi che la spinta costruttiva a Fidenza non ha tenuto conto sia delle reali necessità della città che delle reali capacità tecniche ed amministrative per gestire il complesso fenomeno. La lettera di Antonio C. denuncia in modo esemplare questo stato di cose su cui da tempo è necessario intervenire
Ma leggiamo ora la lettera di Antonio:
"Venite ai Gigliati: 50% degli appartamenti invenduti… Va bene che in centro è scomodo per tante ragioni… però a Fidenza mica siamo in 50.000!!! In effetti si è costruito un pò troppo! Per quanto riguarda l’ENEL è uno scandalo: hanno difficoltà tecniche a portare la corrente dalla cabina (chi ha progettato il quartiere??) agli edifici! Siamo tutti con luce di cantiere…lo saremo almeno fino a marzo. Sono stato all’Ufficio Tecnico del Comune dove una signora, un signore (entrambi dirigenti di cui per privacy non faccio il nome) ed un famoso architetto mi hanno accolto (con enorme fastidio da parte della prima!!!) dicendo che il problema lo stavano risolvendo…che proprio quel pomeriggio dovevano incontrare i dirigenti ENEL per risolvere la questione… da allora è passato un mese… e abbiamo ancora luce di cantiere! Una parte di coloro che lavorano presso il Comune di Fidenza (così come una discreta parte dei dipendenti pubblici in generale) dovrebbe meglio comprendere il “sacrificio” e la “sopportazione” dei cittadini…e zappare per qualche giorno la terra! Saluti. P.s. ripensandoci… zappare la terra no, meglio asfaltare la Tangenziale Nord e soprattutto quel tristissimo e disastrato tratto di strada che passa dietro al cimitero e che porta al voltone!!
Antonio C.
15 dicembre 2010"
Malurbanismi
Novembre 2011
L'interrogazione presentata dal consigliere del PD Davide Malvisi, discussa nel Consiglio Comunale il 7 n0vembre 2011, permette di fare il punto sull'annosa questione del quartiere "I Gigliati" realizzato nella sola parte residenziale. 
Il progetto del quartiere “I Gigliati”  prevedeva di occupare un’area di circa 22,5 ettari a destinazione ricettiva, commerciale e direzionale oltre che residenziale. Nelle intenzioni doveva essere un quartiere dalle soluzioni innovative in quanto a verde pubblico ed aree attrezzate prevedendo al suo interno un Parco Urbano di significative dimensioni. Dotato di infrastrutture commerciali e di albergo-residence doveva quindi assicurare agli abitanti del quartiere uno standard di confort superiore a quello degli altri quartieri periferici che allora stavano per essere realizzati.
Il progetto approvato nel 2005 doveva essere portato a compimento nel 2008 dall'amministrazione comunale di centro-sinistra che allora governava la città. Poco è stato fatto e quel poco consiste in alcuni condomini che sono recentemente hanno potuto accogliere gli inquilini. La nuova Amministrazione in carica dal 2009 si è pertanto trovata ad affrontare questa difficile situazione frutto di scelte effettuate in modo malaccorto. La storia è raccontata più diffusamente alla pagina fidenza/quartiere gigliati che ha raccolto anche le voci e le rimostranze dei cittadini che avevano acquistato e, in parte pagato, appartamenti su progetto.
Nel filmato, che riprende tutto il dibattito avvenuto nel Consiglio Comunale del 7 novembre 2011, il Sindaco Mario Cantini espone in modo lineare la situazione attuale sia per quanto attiene al quartiere sia per le opere che i soggetti attuatori avrebbero dovuto realizzare in altre parti della città: parcheggio Parco Guernica e restauro dello scalone dell'ex collegio delle suore Orsoline.
Per capire come si vive nel quartiere "I Gigliati" non occorre seguire il dibattito del Consiglio Comunale,  basta lasciar parlare i residenti. Visto che oltre a parlare i residenti scrivono, e scrivono bene, riportiamo sotto integralmente la lettera di uno di loro, già vecchia conoscenza di questo blog. Il contenuto della stessa è stato già in parte pubblicizzato dal maggior quotidiano locale in data odierna.

"Il tutto si è svolto sabato pomeriggio tra le 17,30 e 18,30. Abitiamo in Via Mons. Stringhini 82, nel nuovo quartiere dei Gigliati, la c.d. nuova porta di Fidenza per chi viene da Parma. Un quartiere residenziale che sta lentamente prendendo vita nella zona sud est e che nei prossimi anni dovrebbe ospitare altra edilizia di tipo residenziale e commerciale ma al momento un po’ isolato, sebbene si trovi alle spalle del centro commerciale Coop.
Abitiamo in una corte di nuova costruzione e chi abita a piano terra ha il giardino. Sabato pomeriggio, al nostro rientro verso le 18:45 i vicini che abitano lì da poco ci informano di essere stati appena derubati. La cosa assurda è che i ladri erano entrati dal giardino della corte, un posto dove ancora non vivono molte famiglie ma dove tutti gli abitanti del complesso residenziale passano di continuo. A queste persone è stata messa a soqquadro la camera e portata via la cassetta di sicurezza con oggetti d’oro e assegni. Tra l’altro uno dei signori che vive questo appartamento era di sotto per fare dei piccoli lavoretti in garage (che però non sono comunicanti con gli appartamenti)  Non contenti di ciò i ladri, usciti sempre dal giardino, sembra abbiano bypassato il mio appartamento che si trova di fianco (e dotato di sistema di allarme) e si sono infilati in quelli degli altri ns. vicini, sempre entrando dal giardino (e quindi ben visibile ai vicini, andando davvero a colpo sicuro) e uscendo dalla terrazza sul retro che da’ sul cortile dei garages. Qui sono stati rubati un pc portatile, oro e oggettistica/abbigliamento di valore senza però mettere tutto a soqquadro.
In entrambi i casi è stato usato un punteruolo da cantiere per aprire le porte-finestre ed entrare in casa. Infatti nel giardino dei primi signori derubati è stato ritrovato proprio la presunta arma dello scasso.
Insieme all’altra famiglia ignara di essere stata derubata, poco dopo le 19, sono sopraggiunti anche i carabinieri per tutti i rilievi di circostanza. Tra l’altro, il sentore di tutti è che i ladri fossero ancora presenti nel complesso, nascosti in alcuni dei garages invenduti che in maniera sprovveduta vengono lasciati aperti da agenzie immobiliari e imprese di costruzione da mostrare a eventuali acquirenti.
Questo complesso residenziale, come tanti altri tra Parma e Provincia, si presenta ancora come un cantiere da completare e proprio negli ultimi giorni si erano viste circolare tante persone che si erano camuffate da operai. Ebbene all’indomani dei due furti, il costruttore ci ha confermato che non aveva assunto altri operai per completare gli appartamenti ancora non abitati. Quindi il fatto di veder girare in settimane dei volti non proprio rassicuranti non era solo una sensazione.

Adesso la paura di tutti, visto che nell’ultimo anno in questo quartiere ci sono stati già 3 furti, di cui uno notturno con persone in casa che sono state addormentate con appositi gas, è di vedersi arrivare questi malviventi anche durante il pomeriggio, fascia oraria in cui molte mamme sono a casa con i bimbi (e questo è un condominio molto giovane e con tanti bimbi, come nel caso mio e di mia moglie) e magari trovarseli in casa. Le ultime notti sono trascorse per tutte con tanta ansia e paura, anche per noi che non siamo stati visitati. E’ davvero brutto vivere in casa propria, tra l’altro acquistata con tanti sacrifici, in questo modo.
Inoltre tutti sono d’accordo che questi criminali hanno studiato per benino da giorni tutti gli orari e le abitudini dei condomini e che sono andati a colpo sicuro. La seconda signora derubata ha avuto per tutta la scorsa settimana la certezza di essere osservata.
La questione della sicurezza era già stata posta ai ns. amministratori di condominio proprio a causa dei furti avvenuti negli ultimi tempi in molti nuovi quartieri residenziali di Fidenza e della provincia di Parma. Adesso ci attrezzeremo rivolgendoci a qualche istituto di vigilanza e coloro che non hanno avuto il tempo materiale di farlo, installeranno sicuramente un sistema di antifurto.

Cordiali saluti,"
lettera firmata