Il quartiere Luce, chiamato anche quartiere San Paolo, occupa la vasta area ad ovest della città compresa tra la circovallazione e la ferrovia Fidenza-Salsomaggiore oltre la quale troviamo il letto dello Stirone. Lo sviluppo in quartiere prevalentemente residenziale è stato graduale mantenendo alcune realtà preesistenti di natura viaria e di attività produttiva. La definizione di una prima grande via di penetrazione in Via Dante e la creazione di grandi spazi aperti quali il parco di Via Dante e Largo Leopardi hanno spostato l'asse del quartiere prima centrato su Via Piave. Alcune importanti realizzazioni del quartiere derivano dalla spostamento di realtà dal centro storico: prima fra tutte l'imponente costruzione del Seminario vescovile poi la casa di riposo; altre realizzazioni quali la scuola primaria Collodi, l'asilo, la casa protetta e la chiesa di San Paolo si sono via via aggiunte. Queste realtà sono state costruite mantenendo aree verdi di rispetto e la parte urbanizzata più recente trova nella lunga via di Largo Leopardi un altrettanto importante polmone di verde.
Problema vero per il quartiere è il collegamento con il centro, i maldestri tentativi per risolverlo anche recentemente di fatto l'hanno aggravato. La creazione di un tunnel sotto via Gramizzi per il passaggio pedonale non si è dimostrata soluzione felice ed il tunnel risulta scarsamente utilizzato ed inoltre ha creato un ostacolo per il transito in via Esperanto, da e per la casa di riposo. La costruzione di un grosso condominio al posto del distributore Shell non faciliterà la ricerca di una soluzione.
Gli ingressi al quartiere di Via Dante e Via Piave oggi avvengono attraverso due rotatorie inutilmente complicate e quindi pericolose, partorite negli uffici tecnici comunali in periodo di commissariamento. Il tutto senza aver messo mano al progetto dei viali cittadini, questi dovrebbero sostituire il nastro stradale dell'ex via Emilia. E' necessario quindi rivedere la situazione viaria e porsi come obiettivo quello di un raccordo urbanistico tra il quartiere e il centro vero e proprio. Per raccordo urbanistico intendiamo il superamento del "muro" oggi rappresentato da Via Gramizzi che ha dimensioni tali da permettere due distinte careggiate di percorso. Altrettanto auspicabile il livellamento della strada interessata dai continui apporti di asfalto.
Il parco di Via Dante e la zona vicina
Il seminario ed il parco antistante
"Il quartiere San Paolo ha il suo unico punto storico nel minuscolo oratorio della Zappella." "La Zappella, o piccola cappella, si trova nel medesimo luogo un tempo occupato dalla prima chiesetta dei Frati di S. Francesco; attorno ad essa sorgevano le capanne che costituivano il poverissimo convento, presso la cinta della zona ovest del Borgo, accanto alla porta Salsediana che usciva in direzione di Salsomaggiore. Il convento, nel 1215, ebbe l'onore della visita di S. Francesco."
"La chiesetta fu abbandonata nel 1367, alla partenza dei frati; successivamente divenne cimitero dei poveri e, alla fine dell'800, servì da fienile. Riaperta nel 1908, fu semidistrutta dai bombardamenti aerei del 1944. Dopo la guerra fu una delle prime opere ricostruite; ......................"
Da "4 PASSI PER FIDENZA" di Temistocle Corradi nella collana Quaderni Fidentini.
La rotatoria di Via Piave