Quartiere Europa: convivere con l'alta tensione
La localizzazione del triangolo del Quartiere Europa
«La centrale di cogenerazione del nuovo quartiere e la relativa rete di teleriscaldamento si compone di una caldaia ad acqua calda a biomassa da 1500 kW, n. 1 caldaia ad acqua calda a gas metano da 2500 kW, n. 1 cogeneratore alternativo a combustione interna a gas metano da circa 500 kW termici (330 kW elettrici). Per la biomassa lo studio, da approfondire nella fase di progettazione esecutiva dell’impianto, conferma la previsione dell’utilizzo di combustibili di materiali legnosi vergini. In tal modo l’impianto potrà dare risposta alle raccolte di potature ed agli abbattimenti arborei sul patrimonio pubblico comunale di Fidenza ma anche di altri Comuni, a partire dalle Terre Verdiane, ma rappresenterà soprattutto la possibilità di nuove produzioni agricole legate alla piantumazione di nuovi boschi in pianura per la produzione di biomassa che consentirebbero tra l’altro la creazione di nuovi corridoi ambientali, il miglioramento architettonico del paesaggio rurale, l’attivazione della filiera Legno – Energia ed il miglioramento della qualità dell’aria e del suolo oltre a nuove opportunità produttive e di lavoro per il settore agricolo. Come già evidenziato si sono approfonditi gli aspetti compositivi ed architettonici del nuovo fabbricato a partire dal suo inserimento ambientale e, data la volontà che lo stesso intervento abbia anche carattere promozionale e di consapevolezza culturale, si è scelto di sfruttare a fini energetici anche la copertura del fabbricato con l’inserimento di pannelli fotovoltaici.
Gli oneri di realizzazione della centrale e della rete di teleriscaldamento non competeranno ai soggetti attuatori quale onere urbanizzativo ma saranno a carico di San Donnino Multiservizi che in questo modo con un intervento altamente avanzato qualifica uno specifico e puntuale nuovo settore di attività quale appunto quello energetico nel perseguimento del più generale interesse della città».
Il nuovo quartiere Europa, che si aggiunge alla già straordinaria offerta residenziale cittadina, prevede una popolazione residente di circa milleduecento persone e si localizza nella zona sud-ovest di Fidenza, tra il quartiere Frati e gli ultimi campi prima dell’ospedale di Vaio. Il nuovo insediamento completa il progetto comunale che prevede l’urbanizzazione di tre aree di forma triangolare che riprendono il motivo delle mura farnesiane. Operazione che farà assumere alla città di Fidenza la planimetria di Borgo San Donnino prima dell’abbattimento di tali effimere mura. Di ciò si accorgerà solo chi avrà la ventura di sorvolare la città, mentre a livello terreno l’effetto è del tutto diverso. Che l’operazione abbia valore culturale è difficile crederlo, comunque il tutto durerà fino a quando la speculazione edilizia non sarà in possesso dei terreni intermedi e pronta quindi all’urbanizzazione degli stessi.
Il fervore costruttivo in atto è iniziato da qualche mese nel timore che le elezioni comunali potessero esprimere una presa del potere di ecologisti o bestie del genere. Evenienza improbabile allora ma meglio andare sul sicuro, e in quest’ottica l’Utc comunale, grazie al commissario prefettizio, ha dato il via ai lavori di spostamento degli orti degli anziani con il risultato di immettere cemento tra i cavoli. Gli orticoltori dilettanti saranno indennizzati con una costruzione di discrete dimensioni. Quindi, non più solo terra e semplicità, ma cemento, confini, spazi coperti. Insomma, un’iniziativa costosa di cui non c’era bisogno e che comporterà costi senza un incremento di benefici. Di tutto rispetto, in quanto a volumi, gli edifici in corso di realizzazione, da far invidia a chi ha acquistato nel cantiere dei Gigliati. Palazzi che contraddicono le buone intenzioni: la distanza di rispetto ai corsi d’acqua si riduce a pochi metri e dopo le prevedibili proteste dei residenti si procederà alla loro canalizzazione sotterranea. Questo è scontato e voluto. Non ancora iniziato invece l’interramento dell’alta tensione che doveva essere completato entro la scorsa estate.
Caratteristica del nuovo quartiere, perlomeno in sede deliberativa, è l’attenzione all’ecologia che raggiunge il culmine nella centrale di cogenerazione definita nella delibera comunale il «vero cuore energetico del comparto».
L’alimentazione della centrale con combustibili di materiali legnosi vergini è così spiegata nella delibera: «In tal modo l’impianto potrà dare risposta alle raccolte di potature e agli abbattimenti arborei sul patrimonio pubblico comunale di Fidenza ma anche di altri Comuni, a partire dalle Terre Verdiane, ma rappresenterà soprattutto la possibilità di nuove produzioni agricole legate alla piantumazione di nuovi boschi in pianura per la produzione di biomassa che consentirebbero tra l’altro la creazione di nuovi corridoi ambientali, il miglioramento architettonico del paesaggio rurale, l’attivazione della filiera Legno – Energia ed il miglioramento della qualità dell’aria e del suolo oltre a nuove opportunità produttive e di lavoro per il settore agricolo».
Ecco che si spiega la potatura integrale di alberi anche secolari attuata in questi ultimi anni va: era per costituire una riserva anticipata di combustibile. Alla fine il bilancio sarà in attivo secondo l’equazione un taglio oggi una pianta domani. Le cose potrebbero rivelarsi meno semplici di quel che si immagina. Ma mettiamo a confronto diversi punti di vista per capire meglio.
La centrale a biomasse del quartiere Europa
Il 7 febbraio 2010 si è tenuto a Strongoli un convegno-dibattito sul tema «Centrali a biomasse: inquinamento ambientale ed effetti sulla salute umana». Il resoconto del convegno è stato pubblicato sul sito di Italia Nostra.
Mi ha colpito un brano dell'intervento del chimico Federico Valerio, il quale suggerisce di «proporre al governo che ogni forma di incentivo pubblico sia tolto a qualunque tipo di incenerimento con recupero energetico compreso quello delle biomasse vergini. In questo caso l'inquinamento atmosferico e le ceneri tossiche che si producono con questo tipo di combustibile solido non giustificano l'effetto neutro sulla emissione di gas serra, peraltro discutibile se si conteggiano i consumi energetici nelle fasi di taglio e trasporto, smaltimento ceneri». Aggiunge poi Valerio: «In particolare, l'incenerimento con recupero energetico deve essere tassato, come si fa in Austria, in Danimarca e Svezia in quanto tale pratica si pone in palese concorrenza (sleale con gli incentivi) con il riciclo, pratica molto più vantaggiosa dal punto di vista energetico ed ambientale».
Il problema ci riguarda, dato che a Fidenza, nel quartiere Europa, è prevista la costruzione di una centrale a biomasse giustificata da ragioni di carattere ecologico non provate e di stampo propagandistico. Attorno alla centrale esiste un'area urbanizzata, il cosiddetto quartiere dei Navigatori, e sorgerà appunto il nuovo quartiere Europa. Non lontano si trova l'ospedale cosiddetto di Vaio. Come se non bastasse, a ridosso della centrale ci sono gli orti del gli anziani.
D’accordo sulla pericolosità delle centrali nucleari, ma anche quelle a biomasse non scherzano. Con la differenza che le prime sono mortali quando «si rompono», mentre le seconde diventano nocive non appena entrano in funzione.
Perciò sarebbe interessante sapere se la nuova amministrazione intende riconfermare questo discutibile progetto.
23 novembre 2010 - Il quartiere Europa è in una fase avanzata di costruzione per quanto riguarda la parte residenziale, alcune opere di pertinenza comunale sono a diversi livelli di realizzazione ma il progetto generale del quartiere è ormai visibile. Le perplessità a suo tempo da noi formulate restano confermate ed emergono altre criticità. Ci riferiamo ormai all'aspetto urbanistico essendo quello ambientale completamente distrutto. Gli orti sociali sono a regime ma contrariamente a quello che si può pensare in materia di orti, la cementificazione ha riguardato anche questa porzione di terreno che si presenta con dei colorati parallelepipedi tra gli appezzamenti Il colore attenua l'impressione cimiteriale dell'insieme.
La centrale di cogenerazione che tanto aveva preoccupato gli ambientalisti è in fase di ritardata attuazione, fatto lo scavo sono iniziate le iniezioni di cemento ed il terreno fertile rimosso è accumulato presso il cantiere.
La vera spina al fianco del quartiere ecologicamente avanzato è tuttavia la mancata realizzazione dell'interramento della linea di alta tensione ENEL, il quartiere è infatti interessato a questo problema. I tentativi di arrivare ad una soluzione non hanno sortito l'effetto desiderato ed il quartiere si appresta ad avere un permesso di abilità provvisorio in spregio alle regole che il comune adotta normalmente in questi casi. E' il caso di ricordare che, in casi come questi, la responsabilità penale per accertati danni alla salute degli abitanti, è del Sindaco.
Lavori nell'area dell'ex-centrale di cogerazione.
La linea dell’alta tensione non è ancora stata interrata e i tralicci sovrastano i palazzi nel frattempo costruiti. La procedura adottata nei riguardi dell'Enel per rimuovere questa minaccia alla salute dei futuri abitanti del quartiere si è dimostrata inefficace.
A Fidenza la centrale di cogenerazione del quartiere Europa scalda (solo) il Consiglio Comunale - Novembre 2011
A Fidenza la centrale di cogenerazione del quartiere Europa per ora scalda solo il Consiglio Comunale, domani? Chissà .... forse ....
come? a metano? con gli sfalci urbani? col legno del Trentino? Boh!
Quest in sostanza quel che emerge da un approfondito dibattito che ha visto in campo principalmente il Consigliere Comunale PD Davide Malvisi, estensore dell'interrogazione, il Sindaco Mario Cantini ed infine il responsabile dell'Ufficio Tecnico del comune Alberto Gilioli.
Tutto questo ed altro ancora è successo nel Consiglio Comunale di Fidenza del 30 novembre scorso.
In sostanza per il terzo anno successivo i residenti sono allacciati a impianti provvisori e non si può ragionevolmente pensare che non saranno per anni a venire, in aggiunta emergono via via elementi che confermano che l'economicità dell'impianto è subordinata all'estensione dell'utenza ad altri quartieri limitrofi, agli impianti sportivi del palazzetto dello sport e, ciliegia, l'ospedale civile di Vaio.
Chi formula queste "scelte strategiche" forse no si rende conto che l'estensione della rete di distribuzione richiede investimenti aggiuntivi non indifferenti e che l'economicità potrebbe essere compromessa dalle maggiori dispersioni di energia in una rete a maglie larghe come quella ipotizzata sopra. Ma non mi dilungo, forse nel video capirete meglio.