Il breve filmato realizzato nel 2008 fornisce una panoramica delle ville che insistono sul Parco delle Rimembranze o poste nelle immediate vicinanze. Si tratta di edifici novecenteschi di diverso stile inseriti in contesto arboreo. Nell'insieme alleggeriscono l'effetto austero del parco chiuso da un lato dall'imponente fabbricato delle "case operaie" chiamato propriamente "Casermone".
Il Decreto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna del 3 luglio 2009 pone sotto tutela indiretta degli immobili posti tra via Gramsci e Viale Vittoria.
Parco delle Rimembranze - Ville da salvare
In queste cartoline di inizio novecento il parco si presenta spoglio, si tratta in effetti di una zona periferica con strade appena tracciate e rare costruzioni. Domina l'immagine il caseggiato delle abitazioni popolari, da sempre chiamato il "Casermone". La massiccia struttura presenta radi fregi e ceramiche Déco in un tentativo di alleggerirne l'aspetto.
Il Monumento ai Caduti è opera dello scultore salsese Alberto Bazzoni nato a san Nicomede di Salsomaggiore il 24 marzo 1989. Il poco più che trentenne scultore ottenne l'incarico risultando vincitore del concorso tra 34 artisti. Il monumento, inaugurato da Re Vittorio Emanuele III il 25 aprile del 1925, è a perenne memoria dei Caduti borghigiani nella prima Guerra Mondiale. La composizione è classica, particolarmente curate le quattro figure della vedova, della madre, dell'eroe e del lavoratore.
Parco delle Rimembranze: il monumento ai Caduti
Le quattro figure nelle foto dell'epoca scattate dal fotografo Coen
25 Aprile 1925: la cerimonia dell'inaugurazione.
La prima pagina del foglio dedicato all'avvenimento e, ai lati, due ritagli dello stesso foglio.