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L'ingresso alla cittadella dell'Outlet che assorbe ormai una parte importante del fatturato commerciale  del territorio.
Polo del freddo: magazzini per lo stoccaggio di surgelati che alla fine occuperanno una superficie complessiva di oltre 30 ettari, garantendo un numero limitato di posti di lavoro e consumando enormi quantitativi di energia elettrica, in una situazione già di forte sofferenza della rete. Provocherà inoltre un sicuro aumento del traffico pesante e dell'inquinamento sul territorio.
Il Polo del Freddo
Il complesso del shopping Center di recente inaugurazione e in via di ampliamento.
Outlet

Shopping
Center
25 giugno 2005
Presentazione ufficiale del Centro integrato del freddo
che sorgerà a Fidenza nella zona del casello autostradale

"Si tratta di un insediamento che qualifica  la rete di attività produttive già esistente e che potrà indurre nuove attività ad insediarsi - ha sottolineato Antonini - E' questo un ulteriore segnale che Fidenza manda al territorio provinciale di disponibilità a ragionare insieme, a capire quali sono le esigenze e a mettere a disposizione le opportunità. A Marconi chiediamo di essere anche qui quello che sono negli altri luoghi. Una logistica intelligente che riesce ad essere baricentro e ad attirare nuove funzioni, che siano commerciali, produttive o di servizi. E a generare nuova occupazione"
" L'insediamento del Gruppo Marconi - ha detto il vicesindaco Paolo Antonini - mostra a noi che siamo la pubblica Amministrazione che oggi per una crescita integrata del territorio non vi sono alternative ad un modello concertativo e negoziale, di confronto aperto e franco con i privati; nella chiarezza di obiettivi e strategie, dove l'Amministrazione senza rinnegare o rinunciare a nulla dei suoi ruoli più tradizionali di controllo e gestione, sa essere partner di operazioni rilevanti per la crescita del sistema produttivo."
LA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE del 30/07/2004
IL CONSIGLIO COMUNALE del 30/07/2004 NELLE PAROLE DI UN PROTAGONISTA
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L'urbanizzazione di san Michele Campagna
 
Fidenza nord

L'urbanizzazione di Via Croce Rossa
Stirone addio
Progetto Area C
Presentazione informale del quartiere che sorgerà a Fidenza nell'area tra Via Croce Rossa e il torrente Stirone

Mentre l'attenzione di partiti ed associazioni si rivolge alla predispozione dei nuovi strumenti urbanistici sventolando la bandiera della partecipazione e riproponendo le buone intenzioni passate c'è chi, in concreto, ha già predisposto la città futura come se PSC e Consiglio Comunale fossero solo formalità burocratiche. Formalità da superare con varianti al vecchio PRG o al nuovo PSC e col riconoscimento di oneri di urbanizzazione per trovare l'assenso del Consiglio Comunale. A questo sono abituati da anni gli "investitori" privati ai quali è stato concesso  da tempo il diritto al saccheggio del territorio del Comune di Fidenza. Parliamo oggi di quell'area, non certo paesaggisticamente esaltante, ma sempre l'ultima rimasta, tra la ferrovia e l'area del tirassegno da una parte e tra via Croce Rossa e il torrente Stirone dall'altra. L'area attualmente è contornata da alcune costruzioni che poi sono le officine dei Fratelli Costa, il mulino Chierici, il tirassegno ed un paio di case ex-agricole, in fondo trociamo l'argine dello Stirone,  il guado e  l'ingombrante presenza della tangenziale nord che si porta in quota per superare il torrente. Il progetto è dello Studio dell'arch. Del Boca, cioè di persona ben informata dei fatti urbanistici della nostra città  tanto da arrivare ad ipotizzarne il futuro.
Le cooperative comunque non staranno certo a guardare e già hanno in mente di fare altrettanto, ma nell'area sud di Fidenza nei pressi dell'ospedale. Non era forse questo il vero motivo per cui è stata progettata la tangenziale sud?
Situazione attuale dell'area che il progetto prevede di urbanizzare. Gli edifici in fondo sono i fabbricati delle officine Costa quelli in prossimità della ferrovia, a destra dopo il filare abbiamo l'alveo arginato dello Stirone. Il nuovo complesso interessa un'area di 56.000 MQ per una superficie utile di 28.000 MQ.
Pianta satellitare con sovrapposione del progetto e le indicazioni principali di luoghi ed altri progetti.