Le tre cartine, tratte dal volume "Centro Storico e Centro-Città" del Comune di Fidenza anno 1978, illustrano le rettifiche di un tratto del tracciato della via Romea o Via Emilia che partendo da piazza Garibaldi conduceva verso la città di Piacenza (colore giallo).
La prima delle tre immagini mostra la situazione riportata nel catasto del 1916. Da Piazza Garibaldi dopo un primo tratto rettilineo la strada si dirigeva a sinistra verso l'abside della cattedrale. Il tratto finale di questo percorso è l'attuale Via Micheli.
La seconda cartina mostra la situazione dopo lo sventramento del quartiere Oriola nei primi anni trenta e la creazione di un tratto rettilineo in direzione di Piacenza, la cosidetta Via Corsica (clore grigio). La Via Emilia o via Cavour conservava il suo percorso sino a lambire la cattedrale.
L'ultima delle cartine rispecchia la situazione attuale conseguente alle trasformazione radicale di questo quartiere che perde la pianta arrotondata del vecchio borgo raccolto attorno al Duomo. Con qualche rettifica secondaria Via Corsica sparisce e diventa l'ultimo tratto dell'attuale Via Cavour che sfocia in Piazza Grandi mentre parte dell'antico percorso diventa Via Micheli. L'origine di questa trasformazione data dal Piano Regolatore del 1946 opera dell'architetto Chiodi.
Se si ecludono i tre edifici (vedi foto) nella parte iniziale gli altri edifici che si affacciano sull'attuale Via Cavour sono frutto della ricostruzione postbellica e di alcuni interventi di rifacimento successivi. Questi edifici non presentano caratteristiche di rilievo architettonico ed in alcuni casi sono di veramente povera fattura.
Questi due edifici sono quanto rimane di pregevole della vecchia Via Cavour. A destra abbiamo il palazzo che sino agli anni cinquanta ospitava il Bar Sport punto d'incontro particolare, sulle pareti ai lati dell'ingresso venivano accuratamente riportati in bella calligrafia e gesso i risultati delle partite di calcio in "schedina" e, nei mesi estivi, anche ordine d'arrrivo e la classifica generale della tappa del Giro e del Tour. Il tutto veniva poi commentato a viva voce. Il secondo arco introduceva alla storica pasticceria Longhi. Questo palazzo il cui retro è su Vicolo Antini è da anni in stato di abbandono.
Rovine di Via Cavour in un dipinto del 1946
I due fotogrammi sotto, scattati dallo stesso punto di vista, mostrano in modo evidente l'effetto dei bombardamenti su Via Cavour e Via Corsica. Le bombe decretarono di fatto la fine di questa strada realizzata nei primi anni trenta in occasione del "risanamento" del quartiere Oriola. Lo scopo della creazione di Via Corsica era quello di avere un percorso urbano da est ad ovest e vicevera che evitasse il transito veicolare davanti al Duomo. Il piano urbanistico della ricostruzione semplificò ulteriormente le cose ma l'assetto viario storico era perso per sempre. Oggi i nuovi pianificatori pedonalizzano ed il nuovo tracciato di Via Cavour termina contro i muretti di Piazza Grandi, il traffico veicolare urbano è ritornato attorno all'abside del Duomo per proseguire verso la chiesa di San Giorgio e quindi quella di San Pietro seguendo il percorso dei pellegrini della "Via Francigena".
La vetrina della pasticceria Longhi in una foto del 1933.