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Immagini di normale provvisorietà
Via Gramizzi all'incrocio con via Dante Alighieri
Via IV Novembre all'incrocio con via Gramsci e via Caduti di Cefalonia
Via Gramizzi verso l'incrocio con via IV Novembre
Come le imprese edili modificano la viabilità a loro discrezione e per tutto il tempo che ritengono opportuno.
Via IV Novembre ci conduce alla maxi "rotonda", un po' d'attenzione e siamo in via XXIV Maggio.  Per arrotondare ulteriormente i nostri "assessori" hanno affittato uno spazio pubblicitario che vale uno spot in prima serata.
Questa rotonda,  si fa per dire, sarà ricordata per la contemporaneità con la demolizione del vicino Palazzo Panini. I due episodi hanno movimentato un altrimenti fiacco Agosto 2008.
Senza aspettare il Sindaco qualcuno in Comune improvvisa lavori
Una storia di Malurbanismo e spreco di soldi pubblici
maggio 2009
In campagna elettorale (primavera 2009) l'ex Sindaco Cerri in merito alle rotatorie: "ne sono state attuate dieci in uno spazio di 1500 metri. Dovevano essere a carattere sperimentale, reversibile, mentre in questi mesi si è passati a soluzioni quasi definitive che presentano raggi di curvatura inadeguati e pericolosi per il traffico."
Commento
La soluzione provvisoria dell'estate scorsa costò  circa 120.000 Euro. La sistemazione di alcune rotatorie in corso del mese di maggio 2009, non prevista dall'amministrazione comunale dimissionaria. è  totalmente inutile in quanto precede la redazione del piano di viabilità che dovrebbe cambiare l'assetto viario dell'ex-circovallazione. La rotatoria all'incrocio di vai Trento con via Gramizzi doveva comunque essere preceduta dalla scarificazione del manto stradale che irisulta soprelevato per i continui apporti di materiale in occasione degli interventi di manutenzione.  Vedi anche articolo ripreso da La Gazzetta di Parma del 19  maggio 2009
Viabilità a Fidenza: la rotatoria di Via Piave 
Riceviamo e pubblichiamo
luglio 2009
Mi chiamo Antonio e sono uno di quei cittadini di Fidenza che spesso scrive per far sentire la propria voce sulle assurdità che stanno imperando a Fidenza.
L’ultima è riferita alla nuova doppia-rotatoria di un incrocio critico per la viabilità di Fidenza. Si tratta dell’intersezione delle Vie laterali Piave e Porro con la Via Emilia-Gramizzi, fino a qualche settimana fa regolata da semaforo.
Ebbene, uno degli strapagati tecnici del ns. comune si è inventato una cosa a dir poco fanta-ridicola!!! Una doppia rotatoria, una affiancata all’altra, su di un incrocio sfasato (non una vera è propria intersezione a croce), per cui quelli che vengono da Via Porro (dalla zona Duomo, per intenderci), hanno in 3 metri 2 obblighi di “dare precedenza” e 2 rotatorie, di cui una quasi rettangolare, per andare verso Parma. Il bello che ad oggi sono tantissimi gli automobilisti diretti a Parma che hanno aggirato soltanto la prima rotatoria, andando contromano rispetto a coloro che provengono dall’altra via laterale, Via Piave, e che vanno verso Piacenza. Proprio oggi ho assistito ad una nuova lite verbale tra automobilisti.
Tale incrocio è molto simile a quello presente a Parma tra Via Mantova-Via Emilia Est-Via Partigiani-Via Zarotto, risolto da anni con una UNICA ROTATORIA DI FORMA ALLUNGATA….e sembra che funzioni. Ho contattato la polizia municipale che mi ha comunicato, quasi rassegnata, di aver ricevuto decine di segnalazioni di scontri sfiorati nelle ultime 2 settimane, ovvero da quando la rotatoria è stata instaurata. Ed anche loro sono d’accordo della difficoltà della nuova doppia intersezione. Eppure hanno chiesto al Geometra che l’ha ideata, il quale avrebbe detto che è di semplice comprensione e che noi automobilisti non siamo abituati a tali innovazioni. Bene se non siamo pronti….che venga modificata!!! E bisogna farlo presto, perché sono cominciati i lavori per renderla definitiva, mentre 500 metri prima ve ne è un’altra, realmente funzionale ma ancora nella versione provvisoria da quasi un anno!! Un capitolo a parte meriterebbero gli attraversamenti ciclo-pedonali che al momento sono inesistenti!!!
Non se ne può più…..paghiamo tasse per farci prendere in giro? E poi mi chiedo se l'amministrazione uscente, non sia già uscita lasciando la città in mano a tecnici e impiegati!!!
Grazie ancora dell’immensa attenzione che dedicate alle problematiche di noi cittadini.
Cordiali saluti.
Antonio.

Nell'immagine a destra Antonio ha ricostruito la situazione attuale e quella che potrebbe la modifica.



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Il sottopasso di Via Mascagni condizionerà il PUT ed il PSC?

Procede l'urbanizzazione disordinata della vasta area a nord della ferrovia sino all'autostrada voluta dalla precedente amministrazione e sono le strutture commerciali di San Michele Campagna cui si aggiungeranno la Città del Gusto, il nuovo Ipermercato Coop e chissà cos'altro,  Sono in procinto di decollare le realizzazioni della nuova amministrazione, finora dichiarate, e sono il grattacielo di Via Marconi ed il campo fotovoltaico su terreno agricolo oltre allo storico progetto di raddoppio del parcheggio a fianco del Cimitero. Alla fine il trapezio interessato da vecchie o nuove realizzazioni coprirà un'area dalle dimensioni dell'attuale città dormitorio. Tutto questo non sulla base di un nuovo piano (PSC) ma di provvedimenti ad hoc in massima parte sollecitati da privati. A saldare il vecchio ed il nuovo un sottopasso che alla fine penalizzerà il centro senza alcuna contropartita. L'individuazione di Via Mascagni viene da lontano ed era stata osteggiata dagli abitanti del vicino quartiere residenziale, ma ormai sembra condivisa dalla nuova amministrazione. Apparentemente dovrebbe semplicemente permettere la semplificazione del traffico che attualmente trova nel sottopasso ferroviario uno storico collo di bottiglia. In verità se osserviamo bene la mappa il tunnel richiamerà altre opere stradali quali il raccordo rapido con lo svincolo intermedio della tangenziale, con l'outlet e le altre vicine strutture commerciali. A questo punto se qualcosa rimane di agricolo sarà anacronistico e facilmente spazzato via in quanto non "eco compatibile" con il restante territorio. Molto ci sarebbe da dire ma oggi il pericolo maggiore è che tutto questo venga via via realizzato prima della redazione del PSC e quindi operando per episodi nel solito peggiore dei modi.


Immagini di Via Mascagni
La viabilità tra snodi e nodi
Il sistema delle tangenziali

Luglio 2011 Approvata dalla precedente amministrazione e fatta propria dall'attuale amministrazione la Tangenziale Sud prende corpo e, come dice il comunicato del Comune, il 3 di settembre verrà aperto al traffico il tratto Coduro-Cabriolo. Un ponte tipo Messina, ma reale, concreto, permette di superare il rivo della Rovacchia che mai prima d'ora aveva ricevuto tanto interesse da giustificare un'opera di tal fatta. Comunque il ponte, fatti i collaudi, sembra reggere.
Come noto questa tangenziale si inserisce nel panorama viario di Fidenza ed è finalizzata a rendere più scorrevole il tragitto dei pendolari da Salsomaggiore diretti a Parma alleggerendo, o perlomeno spostando più avanti, gli attuali ingorghi mattutini e serali.  In realtà, nelle intenzioni dei soliti costruttori, la tangenziale traccia il confine sud della urbanizzazione futura della zona pedecollinare con caposaldo nell'ospedale di Vaio.
Altra notizia è l'allargamento dello stradello che dal parcheggio a fianco del cimitero porta allo snodo intermedio della Tangenziale Nord. Come sappiamo attualmente era possibile solo il percorso dallo svincolo al parcheggio ed al sottopasso ferroviario. L'intervento quindi si aggiunge  a quelli precedenti (lo svincolo ed il ponte Sigerico) e, come i precedenti, s'inserisce in un piano complessivo della viabilità che non esiste. Il sistema adottato è sempre quello dell'ovvietà: costruire un ponte, uno svincolo o una struttura importante quindi creare i presupposti per dare una parvenza di utilità a quanto precedentemente fatto. Sempre senza una qualsiasi visione globale razionale.

Viabilità a supporto del Centro Storico e della proposta commerciale della città

Tra i nodi della città, anche in forza delle tante promesse, è quello di rivitalizzare il tessuto commerciale e turistico-culturale del centro sfruttando il massiccio afflusso di persone che accedono all'area commerciale Outlet, Village, Città del Gusto (in cantiere il completamento delle strutture esistenti), Museo del Formaggio (da poco in cantiere sarà accessoriato con una nuova rotatoria accanto a quella enorme esistente adiacente al casello autostradale) e nuovo centro commerciale Ipercoop.   L'utopia di tale obiettivo è da sempre chiara a tutti, mai nessuno dopo aver  fatto compere si è sognato e si sognerà mai di completare lo shopping in centro o di andare ad ammirare il leoni del Duomo e non sarà certo l'allargamento della strada di collegamento tra città ed autostrada ad incanalare un traffico interessante  verso il centro cittadino, a meno che? A meno che non lo supporti adeguatamente come, ad esempio, vediamo nell'immagine a lato.
La viabilità in centro privilegia il parcheggio

La viabilità nel centro storico e, in generale, nella città è tutta da riscrivere. Mentre si continuano a ritagliare spazi per parcheggi (righe blu, righe bianche, righe giallognole)  la mobilità non ha ancora un parvenza di miglioramento. Aree assolutamente da inibire al traffico sono in realtà quelle che sostengono lo sforzo maggiore, il tunnel della stazione ripropone in cemento quel che c'era prima  in modo peggiorativo ed ulteriore deterioramento in Via Mazzini potrebbe derivare dal parcheggio pluripiano di piazza Guernica. Anche quest'intervento porterà più alla creazione di posti auto (in questo caso a pagamento) che a creare un effettivo miglioramento della viabilità. Tra le cose da fare trovava posto il cosiddetto Piano Urbano del Traffico (PUT) rimasto, a quel che pare, tra le cose da fare e non fatte.


Il programma dei lavori pubblici  2011 prevede la realizzazione di un parcheggio pluripiano nell’area Guernika, finanziabile con apporto di capitale privato. In questo modo, a dire il vero freddo e burocratico, viene annunciato l'ennesimo intervento nell'area compresa tra Piazza Garibaldi, la ferrovia e i Nuovi Terragli, vale a dire l'area della città più radicalmente trasformata in questi ultimi anni. Viene quindi a sparire completamente quel poco di verde che ancora fa memoria del cosiddetto Parco Guernika  che, realizzato negli anni cinquanta, avrebbe dovuto "scaricare urbanisticamente" la pesantezza degli edifici residenziali e di servizio tra Palazzo Porcellini e la ferrovia.
Quanto poi incida lo "apporto di capitale privato" nella decisione lo sapremo dal tariffario, ma questa è un'altra storia anzi la solita storia di tutta quest'area mai unitariamente pensata ma, se ripercorriamo il discorso urbanistico di Luigi Bormioli, solo sognata. In effetti c'era un qualcosa nei sogni di Luigi Bormioli che riguardava questo prolungamento  della piazza sino a Via Mazzini, ma nei sogni non c'era ancora quel contesto da incubo su cui si affaccerà il nuovo "belvedere" che, in realtà, sarà un parcheggio. In attesa tuttavia di vedere la realtà così come sarà vediamo com'era il sogno di Luigi Bormioli nello studio che trentanni fa Mino Ponzi e Massimo Galli hanno dedicato a Luigi Bormioli:
"Particolarmente suggestiva è la proposta di sistemazione di piazza Garibaldi, per la quale si suggeriva il prolungamento fino a via Mazzini, appoggiandola su un muraglione con davanzali, mentre il cantinato della Rocca e tutto il dislivello fra via Mazzini e piazza Garibaldi avrebbero dovuto essere sfruttati per autorimessa. Riguardo alla Rocca, Bormioli proponeva la conservazione delle parti meno lese, accanto al nuovo Palazzetto delle Poste (ben diverso, nella sua ipotesi, dall'attuale), soluzione questa abbastanza significativa e rispondente alla sensibilità moderna.
La piazza veniva così a prefigurarsi come una terrazza sulla pianura padana, arricchita da una fontana, e delimitata da nuovi palazzi, in stile razionale, con un sistema di portici, sul lato ovest."

Abbiamo solo il disegno-progetto per Piazza Garibaldi e in effetti siamo contenti che non sia stato realizzato anche se, a ben vedere, aveva una sua logica nel pensiero di quegli anni del dopoguerra.  Manca invece lo sviluppo dell'area della ex-rocca che più direttamente potrebbe servire da confronto con la nuova terrazza.

Il parcheggio pluripiano nell’area Guernika
Restando nella Fidenza di Luigi Bormioli ricordiamo che fu lui a progettare il piazzale della stazione che ci ha accompagnato per circa sessanta anni e che è stato spazzato via dai malurbanismi d'inizio millenio.